Documenti relativi a Benini Rodolfo

Opere principali


 Principi di demografia

G. Barbera, Firenze, 1901


 Principi di statistica metodologica

Unione Tipografico Editrice Torinese, Torino, 1906


Corrispondenze


Lettera di Rodolfo Benini a Benvenuto Griziotti

Lettera di Rodolfo Benini a Benvenuto Griziotti, spedita il 14 febbraio 1951, in cui, dopo aver fatto riferimento alla sua precaria condizione fisica, parla dello "sconforto morale" derivatogli da quanto sostenuto da Einaudi nell'opuscolo "La scienza economica italiana dal 1896 al 1946", in cui ricorda solo il suo scritto giovanile e non fa riferimento agli studi, a suo dire, più maturi e recenti riferiti al rapporto fra patrimonio e redditi totali, o al suo discorso, a cui lo stesso Nitti aveva ampiamente attinto, del 1893 sui trasferimenti fra Stato e Provincia. Altro riferimento è alla volontà di scrivere un intervento per la rivista di Griziotti sulla variazione della distribuzione della ricchezza in seguito alla svalutazione della carta moneta, utilizzando gli studi in corso al Ministero delle Finanze (facendo riferimento a Tucci).
destinatario Griziotti Benvenuto
mittente Benini Rodolfo
nome citato Tucci Giuseppe
nome citato Nitti Francesco Saverio
nome citato Einaudi Luigi


Parole di stima reciproche tra Salandra e Benini

Rodolfo Benini, ordinario di Statistica nella Regia Università di Roma, Presidente del Consiglio Superiore di Statistica, avvisa Salandra della sua assenza dal Consiglio di Facoltà. Coglie l'occasione per ringraziarlo delle parole di stima rivoltegli e gliene porge a sua volta, definendolo "un uomo collocato tant'alto nella stima degli italiani".
destinatario Salandra Antonio
mittente Benini Rodolfo


[Cartolina postale]

Cartolina postale di Rodolfo Benini a Pesenti.
destinatario Pesenti Antonio M.
mittente Benini Rodolfo


Corrispondenza: Rodolfo Benini a Luigi Einaudi (29-12-1949)

Rodolfo Benini scrive ad Einaudi di non averlo potuto incontrare perché la sua anticamera era affollatissma, ed egli non ha voluto far valere i suoi titoli per avere la precedenza. Tuttavia Benini avrebbe voluto mostrargli alcune tavole statistiche che formano una "storia in cifre" della Banca d'Italia da quando essa è diventata un unico istituto di emissione. Benini si riserva di riparlare dell'argomento con Einaudi nei giorni successivi
destinatario Einaudi Luigi
mittente Benini Rodolfo


Corrispondenza: Rodolfo Benini a Luigi Einaudi (17-02-1949)

Rodolfo Benini ringrazia Einaudi per l'invito al Quirinale e annuncia che presto invierà in omaggio il suo articolo sulla "Superiorità ed inferiorità delle parti nei contratti"
destinatario Einaudi Luigi
mittente Benini Rodolfo


Corrispondenza: Rodolfo Benini a Luigi Einaudi (29-11-1948)

Rodolfo Benini ringrazia Einaudi per l'invio del libro "La guerra e l'unità europea"
destinatario Einaudi Luigi
mittente Benini Rodolfo


Corrispondenza: Rodolfo Benini a Luigi Einaudi (29-11-1946)

Rodolfo Benini riferisce a Einaudi che riguardo la raccolta dei dati relativi alla sottoscrizione del prestito, Costantino Bresciani Turroni gli ha detto di non avere difficoltà a raccogliere tali dati, sempre che facciano altrettanto gli altri istituti consorziati. Benini constata che Einaudi ha accolto l'idea di proporre metodi uniformi per gli istituti che hanno filiali o agenzie che non sono nella città in cui l'ente ha sede. Benini ritiene questa scelta errata in quanto non ci sarà modo di conoscere la graduatoria di importanza delle sottoscrizioni. Benini chiede notizie di un suo articolo inviato al Corriere della Sera, ma non ancora pubblicato; se l'articolo non piace, Benini è pronto a ritirarlo.
destinatario Einaudi Luigi
mittente Benini Rodolfo
nome citato Bresciani Turroni


Corrispondenza: Luigi Einaudi a Rodolfo Benini (08-02-1945)

Einaudi restituisce a Rodolfo Benini la memoria che questi gli aveva presentato. Einaudi si chiede in base a quali considerazioni si possa ricavare il dato relativo alla riduzione ad un terzo, forse anche ad un quinto, del numero delle contrattazioni a pronti in confronto a quelle di 6 anni prima. Egli ritiene che la sostituzione quasi assoluta degli acquisti in contanti sul mercato nero in luogo dei pagamenti a termine con assegno o giroconti in banca costituisca invece un dato contrario a tale stima. Einaudi ha qualche dubbio anche sull'obbligatorietà del prestito: già nel 1919 si era discusso di questo argomento, arrivando alla conclusione che è meglio scindere le due operazioni: lasciare il prestito volontario e congegnare in modo autonomo una imposta patrimoniale. Per quanto riguarda il lungo tempo concesso per il cambio dei biglietti, Einaudi è perplesso perché c'è da temere l'afflusso di biglietti da parte di chi potrebbe continuare a fabbricarli o da parte di detentori residenti all'estero.
destinatario Benini Rodolfo
mittente Einaudi Luigi


Corrispondenza: Rodolfo Benini a Luigi Einaudi (26-02-1948)

Rodolfo Benini invita Einaudi a collaborare con la Treccani [Enciclopedia italiana di scienze, lettere e arti, NDR], anche per mezzo dei suoi collaboratori, purché alla voce "Finanza" compaia la firma di Einaudi. Il rapido aggiornamento dell'Enciclopedia risponde ad un interesse pubblico, al quale Einaudi non può sottrarsi. [Sulla collaborazione di Einaudi alla Enciclopedia si vedano anche le lettere del 6 e 17 febbraio 1948, sintetizzate in ASE in questo fascicolo, NDR]
destinatario Einaudi Luigi
mittente Benini Rodolfo


Manoscritti


Altri documenti


Biglietto di scuse

Pur impossibilitato ad intervenire, Benini prega il direttore di considerarlo presente, non solo come "omaggio all'insigne economista e uomo politico, ma ancora come affermazione di vincoli ideali che mi legano a cotesta Scuola Superiore, cui ebbi per anni l'onore di appartenere".


Documenti di soggetti terzi che menzionano l'Autore


Conferenza "Il Mezzogiorno"

Conferenza intitolata "Il Mezzogiorno" e tenuta l'8 luglio 1959 da Giuseppe di Nardi, in cui l'autore propone una lettura critica del problema meridionale, sollevando non poche polemiche contro gli scopritori della tarda ora della questione meridionale e contro gli opportunisti sfruttatori della situazione del Mezzogiorno. Di Nardi presenta come modelli di ragionamento e di studio tre valenti economisti italiani: Maffeo Pantaleoni, Antonio de Viti de Marco e Rodolfo Benini.
autore Di Nardi Giuseppe
nome citato de Viti de Marco Antonio
nome citato Pantaleoni Maffeo
nome citato Benini Rodolfo