Documenti relativi a Beneduce Alberto

Opere principali


Corrispondenze


Lettera

Bresciani Turroni chiede a Beneduce di informarsi sulla reale situazione economica della Banca Popolare di Vicenza. Egli ha saputo che la situazione è scoraggiante e che nessuno in Banca ha più fiducia nel Direttore, il quale "ha dato pessima prova di sé". Bresciani ritiene che molte delle opinioni che ha ascoltato non sono serene, ma dettate da quella animosità che rappresenta una delle cause della rovine della Banca. Bresciani sarebbe grato se Beneduce gli fornisse notizie attindibili sulla Banca.
destinatario Beneduce Alberto
mittente Bresciani Turroni Costantino


Lettera

Bresciani Turroni scrive da Palermo a Beneduce per chiedergli un favore: è stato nominato commissario di matematica finanziaria per la Scuola Superiore di Commercio di Torino. Siccome Bresciani ritiene di non avere una competenza specifica sulla materia, è incerto se accettare o meno l'incarico. Egli si rivolge a Beneduce per avere qualche informazione in base a cui prendere una decisione. La lettera è datata solo "8 gennaio".
destinatario Beneduce Alberto
mittente Bresciani Turroni Costantino


Lettera

Nitti scrive a Beneduce amareggiato di ciò che accade all'INA e non comprende come Stringher non agisca per cambiare indirizzo.
destinatario Beneduce Alberto
mittente Nitti Francesco Saverio
nome citato Stringher Bonaldo


Lettera

Nitti scrive a Beneduce di essere preoccupato per le ripercussioni che la situazione di dissesto finanziario di un consigliere di amministrazione, dott. Anaclerio, potrebbe avere sulla gestione dell'INA. Nitti ricorda a Beneduce che ogni cosa che rigurada l'INA è stata fatto con "purità di intenzioni" e nessun danno all'istituto deve venire da situazioni che sia Nitti che Beneduce ignoravano e che, soprattutto, non riguardano l'Istituto ma solo la condotta privata di un suo amministratore.
destinatario Beneduce Alberto
mittente Nitti Francesco Saverio
nome citato Anaclerio


Lettera

Nitti scrive al suo corrispondente di aver saputo che l'on. Chiesa ha presentato una interrogazione per sapere se l'INA ha presentato il bilancio nel 1913, e come si intenda renderlo pubblico. Nitti ricorda di aver scritto lettere assai aspre dolendosi del ritardo e del fatto che, dopo le sue dimissioni, il suo successore non ha mostrato alcuna premura nella presentazione del bilancio. Nitti ritiene che l'interrogazione sia legittima, ma non vorrebbe che Chiesa ne traesse "qualche sproposito" [sull'argomento si veda la lettera dell'8 dicembre 1914, sintetizzata in ASE in questo fascicolo, NDR].
destinatario Beneduce Alberto
mittente Nitti Francesco Saverio
nome citato Chiesa


Lettera

Nitti scrive a Beneduce che sperava di fare dell'INA un colosso, ma invece si procede modestamente: bisogna forse aspettare tempi migliori e uomini meno modesti. Nitti ritiene che il ministero Salandra sia debole e impotente, ma ha dalla sua parte gli "spiriti conservatori". Egli non immagina come la situazione possa protrarsi a lungo e prevede che il Ministero cadrà presto. Nitti confida inoltre a Beneduce di non avere nessuna voglia di lavorare per Luzzatti, cui comunque preferisce Salandra.
destinatario Beneduce Alberto
mittente Nitti Francesco Saverio
nome citato Salandra Antonio
nome citato Giolitti Giovanni


Lettera

Nitti si rimprovera di dover rimanere inattivo in una situazione politica così grave. Se avesse saputo ciò che stava per accadere, egli non avrebbe consigliato a Giolitti di dimettersi. Giolitti sarebbe stata infatti una grande forza per il Paese. Nitti pensa che l'INA potrebbe trarre nuova forza dalla possibilità di assicurazione per rischi di guerra.
destinatario Beneduce Alberto
mittente Nitti Francesco Saverio
nome citato Giolitti Giovanni


Lettera

Nitti invita Beneduce a raccogliere tutti i documenti dell'INA relativi alle cessioni e alle lettere di incarico, in quanto Nitti ritiene che vada tutto conservato presso l'Archivio dell'Istituto. Nitti esprime nuovamente preoccupazione per la posizione di Anaclerio e si chiede se questi possa ancora restare all'INA [sull'argomento si vedano anche le lettere dell'8 e del 12 luglio 1914, sintetizzate in ASE in questo fascicolo, NDR].
destinatario Beneduce Alberto
mittente Nitti Francesco Saverio
nome citato Anaclerio


Lettera

Nitti si dichiara addolorato per le notizie che Beneduce gli ha comunicato. Egli ha sempre agito con correttezza di metodo e nulla gli può essere rimproverato. Riguardo la posizione di Anaclerio, Nitti ritiene che questi non possa restare all'INA se non dopo aver chiarito la sua posizione. Nitti non vuole che si creino equivoci tra la posizione personale di Anaclerio e quella pubblica dell'INA. "Sono cose crudeli ma necessarie"
destinatario Beneduce Alberto
mittente Nitti Francesco Saverio
nome citato Anaclerio


Lettera

Bresciani Turroni comunica a Beneduce il buon esito del concorso e si congratula per il meritato successo, "degno della lunga operosità scientifica" di Beneduce. Bresciani scrive che incontrerebbe volentieri il suo interlocutore e lo prega quindi di inviargli "un segno" all'Hotel di Francia per fissare l'appuntamento. La lettera è datata solo "Venerdì".
destinatario Beneduce Alberto
mittente Bresciani Turroni Costantino


Lettera di incarico

Lettera recante incarico affidato da Nitti a Beneduce di recarsi a Parigi per studiare l'organizzazione tecnica ed amministrativa della sede europea della Compagnia di mutua assicurazione di New York. Inoltre Beneduce avrebbe dovuto fornire assistenza al Direttore Generale dell'INA nella stipula del contratto di cessione a favore dell'INA degli affari assunti dalla Compagnia di New York.
destinatario Beneduce Alberto
mittente Nitti Francesco Saverio


Lettera

Nitti esprime un duro giudizio sui neutralisti: in politica interna essi conducono una campagna subdola e ingiusta, e bisogna guardarsene. Nitti aveva pensato di tenere un discorso a Milano, ma dopo che vi ha parlato Salandra, crede che sia più opportuno parlare a Muro Lucano.
destinatario Beneduce Alberto
mittente Nitti Francesco Saverio
nome citato Salandra Antonio


Lettera di incarico

Nitti propone a Beneduce di recarsi a Parigi e a Londra per rendersi conto di persona dell'organizzazione del servizio di vigilanza dello Stato sulle imprese di assicurazioni e per studiare il funzionamento amministrativo e tecnico di alcune grandi aziende di assicurazione.
destinatario Beneduce Alberto
mittente Nitti Francesco Saverio


Lettera

Nitti ha ripreso con molta difficoltà la sua attività professionale. La politica, sostiene, "se fatta seriamente è un grande sacrificio". Nitti chiede a Beneduce notizie relative al Ministero dell'agricoltura, ma afferma di volersi astenere da ogni partecipazione o intervento in proposito.
destinatario Beneduce Alberto
mittente Nitti Francesco Saverio


Lettera

Nitti confida a Beneduce di voler portare all'attenzione del Consiglio dei Ministri le tariffe di assicurazione sulla vita senza visita medica, entro la fine del mese di agosto. A tal proposito incita Beneduce a predisporre tutto entro il 23 del mese.
destinatario Beneduce Alberto
mittente Nitti Francesco Saverio


Lettera

Beneduce rifiuta l'incarico propostogli da Nitti nella lettera del 28 marzo 1912 [presente in questo stesso fascicolo, NDR], ma assicura a Nitti tutta la sua collaborazione. Beneduce adduce motivazioni di carattere personale.
destinatario Nitti Francesco Saverio
mittente Beneduce Alberto


Lettera

Nitti scrive a Beneduce di non voler rispondere alle accuse di tessere congiure e cospirazioni, accuse che gli vengono mosse da più parti. Egli non vuole il Governo!
destinatario Beneduce Alberto
mittente Nitti Francesco Saverio


Lettera

Beneduce invia a Nitti la relazione sul bilancio tecnico dell'INA. "Così" commenta Beneduce "ho scritto il mio testamento". Beneduce ritiene che quello dell'INA fu un sogno, ormai finito e che non valga la pena di "assistere all'irretimento di questo che fu il baldo esemplare delle nuove forme di attività dello Stato".
destinatario Nitti Francesco Saverio
mittente Beneduce Alberto


Lettera

Nitti confida a Beneduce di non apprezzare per niente la politica di Salandra e Sonnino. Gli italiani, teme Nitti, "si abbandoneranno alla guerra civile, la sola che essi fanno sempre con entusiasmo". Nitti esorta inoltre Beneduce "e i suoi amici" a non esagerare nella campagna contro Giolitti.
destinatario Beneduce Alberto
mittente Nitti Francesco Saverio
nome citato Salandra Antonio
nome citato Sonnino Sidney
nome citato Giolitti Giovanni


Lettera

Nitti ritiene che bisognerebbe dire all'on. Chiesa di non svolgere la sua interrogazione sull'INA; o, se volesse svolgerla, di non dire sciocchezze e di mettere on luce "l'opera nobile" delle cessioni e la situazione attuale delle compagnie straniere [sull'argomento si veda la lettera del 28 maggio 1914, sintetizzata in ASE in questo fascicolo, NDR].
destinatario Beneduce Alberto
mittente Nitti Francesco Saverio
nome citato Chiesa


Lettera

Nitti scrive a Beneduce sulla situazione politica italiana: quali che siano le tendenze del Ministero Salandra in politica interna e religiosa, bisogna sostenere il Governo. Quanto all'idea del prof. Conti di affidare a Nitti la presidenza dell'Istituto coloniale italiano, egli vorrebbe prima "essere edotto" della situazione dell'Istituto. Nitti riferisce inoltre a Beneduce che "quel matto di Pantaleoni" ha scritto in un articolo che Nitti sarebbe tra quelli che si "agitano" per la successione a Salandra. Non è vero, afferma Nitti, anzi lui si è messo da parte.
destinatario Beneduce Alberto
mittente Nitti Francesco Saverio
nome citato Pantaleoni Maffeo
nome citato Salandra Antonio


Lettera

Beneduce critica la politica di Giolitti: ha dato giudizi sulla preparazione militare dell'Italia e sulla situazione internazionale "enormi". Beneduce vorrebbe incontrare Nitti prima che questi vada alla Camera.
destinatario Nitti Francesco Saverio
mittente Beneduce Alberto
nome citato Giolitti Giovanni


Lettera

Nitti scrive a Beneduce che la guerra sarà lunga e deplora che si lasci credere il contrario al Paese. Nitti fa notare a Beneduce il comportamento di Luzzatti: da che era germanofilo e austrofilo, è diventato per l'occasione francofilo e anglofilo. "Chi volete ci prenda sul serio?" chiede Nitti.
destinatario Beneduce Alberto
mittente Nitti Francesco Saverio
nome citato Luzzatti Luigi


Lettera

Nitti scrive a Beneduce che appoggerà il prossimo governo così come ha appoggiato quello di Salandra. Egli ritiene che la crisi derivi da una necessità morale e politica: non si va avanti in un clima di odio e di sospetto.
destinatario Beneduce Alberto
mittente Nitti Francesco Saverio
nome citato Salandra Antonio


Lettera

Nitti racconta a Beneduce della morte del padre e lo ringrazia delle sue "buone parole". Inoltre Nitti si dice amareggiato per le fratture e i contrasti che si manifestano nel panorama politico italiano, in un momento in cui tutti gli uomini di buona volontà dovrebbero unirsi in uno sforzo comune.
destinatario Beneduce Alberto
mittente Nitti Francesco Saverio


Lettera

Nitti confida a Beneduce di essere preoccupato per l'INA. Egli intende perciò vedere Stringher. Nitti esprime la sua amarezza perché invece di un "grandioso e potente meccanismo", si trova di fronte solo a piccinerie, dispetti e miserie.
destinatario Beneduce Alberto
mittente Nitti Francesco Saverio
nome citato Stringher Bonaldo


Corrispondenza: Luigi Einaudi a Alberto Beneduce (2-08-1911)

Einaudi scrive a Beneduce in risposta ad una lettera da questi precedentemente inviatagli relativa alla nota pubblicata sulla "Riforma sociale" sull'articolo di Rocca "Tabelle di mortalità e calcolo degli utili del futuro monopolio delle assicurazioni sulla vita", la cui appendice era stata redatta da Beneduce e aspramente criticata da Einaudi nella nota. Einaudi scrive a Beneduce che avendo riletto la nota, gli sembra che essa potrebbe essere interpretata in modo ingiusto. Egli quindi invia una correzione che vorrebbe pubblicare sulla "Riforma sociale" e gli assicura che la rivista pubblicherà qualsiasi dichiarazione Beneduce vorrà scrivere. Einaudi chiarisce che egli non conosceva il nome dell'estensore dell'appendice. Egli intendeva dire che la relazione al disegno di legge è un esempio di "deplorevole di leggerezza" e che "peggio di così non avrebbe potuto essere compilata e fa danno alla reputazione scientifica di chi la scrisse". Tuttavia Einaudi riconosce che il biasimo morale già espresso nella nota non è giustificato in quanto Einaudi ignora se le falsità sono artatamente dichiarate o se possano realmente corrispondere ad una opinione dell'estensore.
destinatario Beneduce Alberto
mittente Einaudi Luigi


Lettera

Nitti scrive a Beneduce di non essere venuto a conoscenza di nessun retroscena riguardo la composizione ministeriale del nuovo Governo. Nitti afferma di essere contento di non partecipare ad un "baraccone così mal congegnato". Egli appoggerà il governo così come ha appoggiato quello di Salandra, ma gli sembra che questo governo sia assai meno serio del precedente. Nitti non ha ancora deciso se parlare alla Camera, perché non vorrebbe che le sue parole andassero al di là delle intenzioni.
destinatario Beneduce Alberto
mittente Nitti Francesco Saverio
nome citato Salandra Antonio


Lettera

Nitti confida a Beneduce di essere nervoso perchè il figlio diciassettenne ha voluto arruolarsi come soldato.
destinatario Beneduce Alberto
mittente Nitti Francesco Saverio


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