Informazioni bibliografiche (clicca per espandere/comprimere):

Il documento è presente nel fascicolo: Sala 24 J2

Questo palchetto del Fondo Cossa è composto prevalentemente da edizioni estere della seconda metà del XIX secolo. Le monografie inserite sono trenta. I nomi degli autori sono stati indicizzati.
Scheda: I49/00003/01/00/00002/000/000
A cura di: Emanuela Fraccaroli, Daniela Parisi

Il documento si trova nella serie/sottoserie: Sala 24 J

Seguendo l'inventario topografico della Sala 24 del Fondo Cossa, che riflette la reale collocazione fisica dei volumi, si è deciso di suddividere le cinque campate in cinque serie. A loro volta queste cinque campate sono composte da nove palchetti, che verranno indicati come fossero singole buste. Da questa prima campata, denominata Sala 24 J, si compone appunto di 9 palchetti (da J1-J9), sono stati indicizzati 234 volumi, tra cui molti dello stesso Cossa.


Il fascicolo si trova nel fondo: Biblioteca Luigi Cossa
Il fascicolo si trova nel fondo: Biblioteca Luigi Cossa

La biblioteca Luigi Cossa, uno dei principali economisti italiani della seconda metà del XIX secolo, si compone di circa 6.000 volumi oltre ad una serie di opuscoli e periodici. Il fondo, conservato presso la Biblioteca Angelo Mai di Bergamo, è collocato nella sua integrità, salvo qualche eccezione debitamente segnalata, in cinque campate della sala 24 (palchetti da Sala 24-J1 a Sala 24-N4). Non esistono né un catalogo né un registro; unico inventario disponibile è il registro d'ingresso (collocazione Sala 24, n. 118 J-ZO) compilato al momento del passaggio di proprietà del fondo dall'avvocato Pellegrini alla biblioteca avvenuto nel 1925. Moltissimi i libri presenti in lingua straniera soprattutto tedesco, inglese, francese a anche qualche edizione in lingua russa. La maggior parte delle edizioni risale alla seconda metà del XIX secolo, anche se numerosi sono quelli del secolo al XVIII, riguardanti soprattutto la moneta. Le principali tematiche riguardano l'economia, la finanza, la politica, la sociologia del lavoro, oltre a diversi compendi storico-giuridici. Varie le monografie dello stesso Cossa, presenti anche nelle edizioni straniere. Numerosi pure i manuali di economia politica soprattutto di fine Ottocento. Per la rilevazione si è scelto di mantenere come guida principale l'ordine topografico con cui i libri sono stati ingressati, che corrisponde anche al collocamento fisico sugli scaffali della sala. Per tale motivo ogni campata è stata inserita come busta e da questo ogni scaffale come fascicolo.

Il fondo è conservato presso: Biblioteca Angelo Mai di Bergamo

Con testamento del febbraio 1760, il cardinale Alessandro Furietti (letterato e studioso di antichità classiche) dichiarava di lasciare la sua libreria alla città di Bergamo a patto che venisse messa al servizio del pubblico entro cinque anni. Nel 1764 il consiglio comunale approvò il legato e quattro anni dopo venne aperta al pubblico una sala del Palazzo Nuovo, l'allora sede del Comune, per sole tre ore in altrettante giornate alla settimana. Con l'avvento della Cisalpina, alla Biblioteca confluirono numerosi fondi librari, appartenuti in precedenza a monasteri e conventi soppressi dal regime napoleonico. Nel 1797 l'intero patrimonio della Civica venne accorpato a quello della biblioteca capitolare e trasportato in un vasto locale della canonica del Duomo. Nel 1843 la Biblioteca subì un nuovo trasferimento: i suoi 60.000 volumi vennero collocati nel palazzo della Ragione, e si cominciò - ad opera di Agostino Salvioni - un'opera di sistematizzazione delle opere che prevedeva la duplice compilazione di registri sia delle materie che degli autori. A fine secolo XIX, una nuova riorganizzazione interna costrinse la Biblioteca alla chiusura per due anni: Angelo Mazzi (allora bibliotecario), predispose un nuovo catalogo a schede, ordinate alfabeticamente per autore e collocate all'interno di cassette di legno; istituì l'obbligo dell'inventariazione all'ingresso e predispose un nuovo sistema di segnatura. Nel 1928, grazie ad una serie di donazioni (dai manoscritti Romagnosi alla raccolta Beltramelli, dall'archivio Donizetti alla libreria del Cossa, solo per citarne alcuni), il patrimonio librario raggiunse le 200.000 unità. I bisogni di una collocazione più consona fecero sì che la biblioteca venisse nuovamente trasferita nel Palazzo Nuovo. A metà degli anni Ottanta il patrimonio ammontava ad oltre 500.000 volumi.
Note: Di grande interesse per la ricostruzione della storia della Biblioteca sono le relazioni annuali (disponibili fino agli anni Sessanta del Novecento) sull'andamento dell'Istituto presentate dai direttori alla Commissione sorvegliatrice; utili sono anche le sezioni "Ottocento" (titolo 24, Proprietà comunali, Palazzo Vecchio, faldoni 280-281; faldoni 275-277) e "Post unitaria" (Categoria IV: pubblica istruzione, cartelle 242-249; categoria XXII, proprietà comunali, cartelle 977-980) dell'archivio Storico del Comune di Bergamo.
Indirizzo: piazza Vecchia, 15
Cap: 24129
Luogo: Bergamo
Regione: LOMBARDIA
Contatti: Tel. 035-399430 Fax 035-240655 indirizzo web http://www.bibliotecamai.org
Riferimenti per l'accesso: Orario: lunedì, martedì, giovedì e venerdi, dalle ore 8.30 alle ore 18.30; mercoledì e sabato dalle ore 8.30 alle ore 12.30 Condizioni di accesso e fruizione: nei giorni di orario continuato, il servizio di richiesta e distribuzione è sospeso dalle ore 11.45 alle ore 14.30 e dalle ore 17.30 alle ore 18.30.
Bibliografica: Sonzogni Ivano, Una biblioteca per i bergamaschi "di gran talento": il cardinale Furietti e la fondazione della Civica, in "Bergomum. Bollettino della Civica Biblioteca Angelo Mai di Bergamo", 2 (1994), aprile-giugno, pp. 5-46 Manca Giovanna Maria, La costituzione del fondo manoscritti della Biblioteca Civica "Angelo Mai" di Bergamo. Genesi, formazione e incremento dal 1760 al 1880, tesi di laurea, Università degli Studi di Milano, a.a. 1984-1985 Maccarana Eugenia, I fondi librari ottocenteschi della Biblioteca Civica "A. Mai" di Bergamo, tesi di laurea, Università degli Studi di Milano, a.a. 1981-1982La biblioteca civica "A. Mai" in Bergamo, Bergamo, tipografia editrice G. Secomandi, 1958 Bravi Carlo, Notizie concernenti la pubblica biblioteca, Bergamo, Crescini, 1843.